Nell’ambito dei percorsi dell’Alta Formazione i master sono, ormai da alcuni anni, oggetto di una forte e selezionata domanda.
Le caratteristiche di estrema rapidità del cambiamento, la costante obsolescenza di contenuti disciplinari strettamente accademici, l’evoluzione di tecniche e metodologie di gestione, l’emergere della società e dell’economia della conoscenza, spingono a ricercare percorsi formativi post lauream fortemente caratterizzati da almeno tre elementi innovativi:
- l’operazionalizzazione dei contenuti appresi durante il percorso di laurea e in particolare, da quando è in vigore l’attuale Riforma Universitaria, della laurea triennale;
- il contatto, già nella fase formativa e successivamente nel corso degli stages, pragmatico e produttivo con il mondo del lavoro mediante l’incontro ed il confronto con le problematiche reali e con gli imprenditori, i professionals ed i managers dei diversi settori, nonché con i testimoni della società, cultura ed economia locale;
- il collegamento con la realtà imprenditoriale del territorio, affinché i contenuti e le metodologie apprese siano effettivamente spendibili nel contesto socio-economico, a partire dalla progettazione del percorso formativo e dallo svolgimento del tirocinio formativo.
Sulla base di tale nuova domanda di una formazione credibile, concreta ed utile, il mercato ha finora risposto parzialmente e non sempre in maniera adeguata; molte delle offerte formative identificate come “master” sono in realtà corsi di breve/media durata che replicano contenuti e modalità didattiche sostanzialmente simili a quelle universitarie o della formazione professionale. L’assenza di una normativa di denominazione controllata ha fatto sì che nel tempo un’offerta privata talmente diversificata, e a volte ambigua, trovasse l’unico elemento di garanzia del partecipante o nella tradizione consolidata di alcune offerte nazionali, estremamente costose e poche delle quali nel Mezzogiorno o nel classico passaparola che, in caso positivo e negativo, risulta essere l’unica forma di valutazione.
In tale scenario ad elevato rischio di errore nell’investimento da parte dei laureati e delle proprie famiglie, Studiofor ha individuato da tempo una specifica offerta formativa che tende a dare una concreta risposta alle tre condizioni prima evidenziate e che ormai da diversi anni ha preso corpo in Master non generalisti ma di specializzazione mirata nei settori della Direzione del Personale, della Formazione innovativa dei Formatori, dello Sviluppo Organizzativo, della Selezione, della Valutazione, della Governance e, più estesamente, nello sviluppo di quanti si candidano a diventare classe dirigente in un Territorio, in un’Organizzazione, in un’ Istituzione.
I Master di Studiofor, definiti volutamente “professionalizzanti” per caratterizzarne già nel titolo l’effettiva ed immediata spendibilità nel mercato del lavoro, presentano alcune caratteristiche che hanno ad oggi contribuito a farne un’offerta formativa dal successo di anno in anno crescente. I percorsi formativi sono progettati per svolgersi nell’ arco di 12 mesi, mediante lo sviluppo di moduli, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, a settimane alterne, al fine di consentire ai giovani laureati lo svolgimento contemporaneo di altre attività quali tirocini previsti dalla legge per l’iscrizione ad Albi, lavorative part time, a progetto, ecc... e al Personale dipendente da organizzazioni pubbliche e private di non allontanarsi dal posto di lavoro per lunghi periodi di tempo, con conseguente maggiore disponibilità delle aziende a favorire e a finanziare tale partecipazione. I Master sono progettati e realizzati per dare risposta ad una delle maggiori esigenze manifestate in decine di studi di settore dalla maggior parte delle organizzazioni circa la difficoltà di passare dall’orientamento al profitto, approccio culturale decisamente tramontato insieme all’economia, e alla società, di tipo industriale, all’orientamento al valore; un cambiamento di paradigma estremamente accostabile a quanto verificatosi negli anni 70 e 80 relativamente al passaggio dall’orientamento al prodotto all’orientamento al servizio e poi al cliente.
Oggi come allora, il cambiamento di paradigma, che da più parti è indicato come l’ unica via di uscita che le economie occidentali hanno a disposizione dinanzi all’incalzante concorrenza da parte dei Paesi emergenti, sta richiedendo un profondo ripensamento delle logiche organizzative, dei ruoli professionali, della contrattualistica, dei sistemi di reclutamento, trattenimento e premio non solo dei cosiddetti talenti, ma di ormai larga parte delle popolazioni aziendali nei settori sia pubblici che privati, ormai sempre più vicini nelle scelte di gestione, proprio in forza della necessità che entrambi hanno di “produrre valore” per garantire la propria continuità di senso e la contribuzione alla costruzione di ratings territoriali significativi.
La Direzione del Personale, quale area strategico/funzionale che ha il compito di progettare, presidiare e verificare i risultati di tutti i processi organizzativi che toccano in modo diretto o indiretto il patrimonio di risorse umane che l’Azienda possiede, acquista in tale visione un ruolo diverso dal passato, prevalentemente di controllo interno e di presidio delle relazioni sindacali, ed evolve piuttosto verso una funzione di business partner nei confronti dell’Alta Direzione in quanto responsabile della risorsa oggi ritenuta più strategica per fare fronte al cambiamento e più costosa in quanto corrispondente ad oltre il 50% dei costi di esercizio. Un tale nuovo ruolo strategico delle Human Resources sta richiedendo in ogni contesto organizzativo un’inedita professionalità di taglio assolutamente inter e multi disciplinare che ad oggi nessun singolo percorso di tipo universitario è in grado di assicurare e che trova soltanto nella dimensione “master” l’unica sintesi formativa di tipo applicato mediante un taglio che attraversa diversi saperi: dal diritto del lavoro alla psicologia delle organizzazioni, dall’economia aziendale alla formazione del personale, dall’analisi strategica alla sociologia del lavoro, dal posizionamento competitivo alla comunicazione interna ed esterna.
L’esercizio del management HR, responsabilità che in una rilevante parte dell’economia italiana è rivestita sovente dallo stesso imprenditore, diventa il nuovo catalizzatore di risposte innovative ai bisogni del mercato, individuando nei propri collaboratori i sensori attenti di nuove e più impegnative sfide nel segno dell’innovazione di prodotto, di processo e di prestazione.
Nelle organizzazioni più strutturate, i contenuti di tale missione organizzativa costituiscono non solo una funzione dedicata, tipica della separatezza della tecnostruttura dal nucleo operativo di tipo “industriale”, ma si incarnano sovente anche nel ruolo del capo diretto sempre più gestore di risorse e tra queste, massimamente di persone sempre più scolarizzate e con la necessità di essere motivate, ben oltre l’aspetto retributivo, sul piano dei valori aziendali, della fidelizzazione e della consapevolezza di stare concretamente a cuore all’organizzazione perché origine e ragione del successo imprenditoriale.
Prendono così nuovo e più ampio campo inedite metodologie e tecniche di reclutamento, di gestione, di condivisione della conoscenza organizzativa, di motivazione di individui e di gruppi, di direzione per obiettivi e per processi, di socializzazione organizzativa, di articolazione di forme contrattuali sempre più nel segno di un progressivo professionismo del lavoro dipendente e del farsi strada di una crescente responsabilità individuale e non più collettivistica del proprio sviluppo professionale. Prende corpo una nuova tipologia di dipendente, sempre più vicina alla definizione di lavoratore della conoscenza e rispetto al quale metodi e tecniche di gestione che, se pur in passato hanno avuto un senso in quanto coerenti con più limitate sfide e con uno scenario significativamente lontano da quello attuale, corrono oggi il rischio di allontanare le organizzazioni italiane dai processi di innovazione che stanno attraversando il mondo e che ne rappresenteranno anche in futuro la cifra distintiva.
A queste ed altre sfide della complessità i Master post lauream di Studiofor preparano i propri corsisti, iniziando dalla loro selezione che, pur all’interno di un master privato e a pagamento, è svolta con il massimo rigore nella consapevolezza che l’incidenza della motivazione dei partecipanti è già parte integrante del successo del percorso formativo. Con analoga attenzione sono poi percorse tutte le fasi successive:
- la socializzazione dei partecipanti mediante momenti di conoscenza propedeutici all’inizio delle attività del Master;
- la scelta di sedi corsuali contraddistinte da comfort elevato, funzionalità didattica, valore territoriale sia economico che simbolico;
- l’attenta selezione di una Faculty costituita interamente dai più noti maestri della Formazione Manageriale italiana, da imprenditori locali di successo, da dirigenti di Pubbliche Amministrazioni titolari di best practices riconosciute, da testimonials provenienti da ogni settore individuabile come luogo organizzativo in cui si genera valore attraverso le persone;
- la scelta di metodologie formative in e fuori dall’aula con ricorso a momenti di innovative learning, laboratori di creatività organizzativa applicata, sessioni in outdoor training;
- la scelta delle sedi e delle modalità di svolgimento degli stages e la certificazione degli stessi, finalizzati allo svolgimento di un preciso progetto che viene concordato tra la Direzione del Master, il Partecipante e l’Organizzazione ospitante e che resta poi a disposizione di quest’ultima, come proposta di innovazione gestionale.
In tale combinazione di ingredienti per il successo formativo, il ruolo rivestito in questi anni da Confindustria Palermo e dalla collaborazione con i suoi Vertici è stato determinante su più versanti. La chiave di tale collaborazione è stata la piena condivisione degli obiettivi e l’efficace sinergia operativa realizzatasi tra la Direzione del Master e i Presidenti Giuseppe Prestigiacomo prima e Antonino Salerno oggi, il Direttore d.ssa Angela Caviglia, la Giuslavorista avv. Maria Colosimo, in tutti i passaggi. Ciò a partire dall’individuazione condivisa di bisogni formativi vasti espressi dalle Aziende aderenti in ordine alla carenza della specifica posizione cui i Master di Studiofor abilitano e all’individuazione di Aziende che, per caratteristiche complessive, rappresentassero una valida esperienza di stage, in Sicilia e fuori, per i corsisti.
Oggi, nel decennale di Studiofor e con l’ avvio di una offerta formativa ulteriormente arricchita ed articolata, è lecito considerare come possibile la sfida considerata e affrontata alcuni anni fa. L’attenzione che Studiofor sta registrando oltre che a Palermo anche in altre città d’Italia dà ragione a quanti, Partecipanti, Aziende e Sponsors dell’iniziativa, hanno voluto conferire fiducia alla possibilità di costruire, anche in Sicilia, un’esperienza formativa economicamente sostenibile e di successo.

Nell'arco dell'anno Studiofor promuove specifiche edizioni di master che sono pubblicizate su questo sito. È tuttavia possibile contattarci per la progettazione e la realizzazione di percorsi formativi da costruire sulla base di specifiche esigenze »

|