Studiofor è stato pioniere nell’introduzione in Sicilia della metodologia di outdoor training experience (ODTE®), reinterpretandone lo spirito tecnicistico originale ed integrandolo con forti componenti di formazione alla leadership, creatività ed esercizio della fantasia e dell’immaginazione. L’originalità nella creazione di metafore e racconti tra fantasia e realtà appositamente costruiti per rispondere alle specificità dei partecipanti, ne fanno l’unico esempio in Italia di outdoor training “ambientati”, animati cioè da un contenitore narrativo nel quale si inseriscono le prove, le esperienze, i percorsi e gli incontri previsti dai singoli programmi.
L'Outdoor Training è un sistema integrato di attività espressamente progettate per la formazione professionale e il trasferimento dell'apprendimento all'esperienza lavorativa quotidiana. Ogni attività di Outdoor Training propone un problema da risolvere entro un confine di tempo e di regole definite. La soluzione appare impossibile fino a quando il gruppo non condivide e utilizza tutte le risorse presenti al proprio interno. La soluzione emerge attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze personali e professionali e soprattutto quando vengono identificate dinamiche di comunicazione più utili per il raggiungimento del comune obiettivo.
Gli elementi che caratterizzano l’Outdoor Training sono:
- sperimentazione attiva: il gruppo diventa "ambiente" di apprendimento;
- attività che mirano a coinvolgere più la sfera cognitivo-emotiva che quella razionale;
- riflessione post-attività;
- generalizzazione ed applicazione ad altre situazioni.
Senza dubbio l'Outdoor Training, come metodologia di team building, consente un apprendimento immediato ed efficace, capace di generare nei partecipanti un ricordo forte ed indelebile. Pur richiamando l’idea dello scoutismo di Baden Powell (indirizzato prevalentemente alla sviluppo delle competenze nei giovani da 7 a 20 anni e che raccoglie dopo 100 anni dalla fondazione oltre 30 milioni di ragazzi in tutto il mondo) l’outdoor training come tecnica manageriale nasce intorno agli anni ‘40 ad opera del pedagogista tedesco Kurt Hahn, il quale fonda la prima "Scuola di formazione del carattere" accelerata in Galles, finalizzata ad operazioni di salvataggio in mare e rivolta ai giovani dell'aristocrazia inglese per svilupparne un carattere forte ed eticamente corretto (oggi, si direbbe per farne dei leader!). Espatriata negli USA e sperimentata favorevolmente nei contesti aziendali, ottenne risultati chiari ed indiscussi, guadagnandosi un riconoscimento tra i metodi didattici adoperati dalla formazione aziendale americana, tornando successivamente in Europa come quasi tutta la formazione manageriale degli anni 50 e 60 e, quindi, in Italia, a partire dagli anni 80. La metodologia si è andata arricchendo dei contributi che psicologi e studiosi di experential learning.
L’outdoor training permette di riscoprire il valore formativo delle attività all'aria aperta non solo per il fisico, ma anche per la mente e per il carattere. Le attività possono esaltare di volta in volta lo spirito di squadra, il rispetto delle regole, la gestione del tempo, la tenacia oppure lo sviluppo di capacità individuali e sono utilizzate per allenare individui e gruppi a gestire problemi o situazioni complesse.
Fattori fondamentali nell’outdoor sono:
- il contesto naturale, importantissimo per facilitare la libera espressione;
- la destrutturazione (durante lo svolgimento delle attività) di ruoli, sistemi;
- gerarchici e competenze aziendali;
- il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi durante le attività;
- l’aspetto ludico come componente fondamentale per l’apprendimento.
Lo svolgimento di tutte le attività implica un coinvolgimento attivo e multisensoriale dei partecipanti, ovvero risulterà indispensabile sviluppare le proprie capacità in termini di: flessibilità, gestione del cambiamento e dell'incertezza, creatività nelle risposte al cambiamento, lavoro di squadra per il raggiungimento di obiettivi comuni ed assunzione di rischi calcolati; tutti attributi che richiedono una forte collaborazione ed integrazione tra i partecipanti. Inoltre, ogni partecipante viene stimolato ad apportare il suo contributo in maniera attiva.
Come nella maggior parte delle attività di team building, anche nell’outdoor training risulta fondamentale la fase di debrief, ovvero il confronto post esperienza tra tutti i partecipanti. In tale fase il gruppo, guidato da un trainer, analizza tutto ciò che è emerso durante l’attività al fine di individuare aree ed azioni di miglioramento nelle dinamiche così rilevate. A tale fase si dedicheranno più o meno energie rispettivamente, se si vorrà insistere sulla componente formativa dell’intervento, oppure sulla componente di incentivazione, oppure ancora si potrà ricercare un equilibrio ottimale tra le due.
In termini generali la metodologia si basa sul modello ciclico dell'apprendimento esperienziale di Kolb (1984) che prevede 4 fasi connesse da un rapporto a spirale:
- sperimentazione attiva;
- esperienza concreta;
- osservazione riflessiva;
- concettualizzazione astratta.
Generalmente partecipano gruppi da 10 a massimo 20 persone in un ambiente naturale che prevede il coinvolgimento in situazioni complesse e caratterizzate da un livello crescente di difficoltà da affrontare individualmente, in coppia, in sottogruppi o in un gruppo.
Nell' outdoor training rientrano 5 fattori fondamentali:
- avventura e presenza di rischi;
- uso consapevole della metafora;
- coinvolgimento emotivo;
- osservazione finalizzata alla riflessione;
- concretezza delle azioni e dei loro effetti.
L'esperienza è gestita da un conduttore e da un tecnico esperto delle attività all'aria aperta e prevede una fase di progettazione e organizzazione. Le sessioni hanno una durata di 3 giorni durante i quali sono previsti:
- spostamento nello scenario scelto per outdoor training;
- esperienze all'aria aperta (es: ponte tirolese, percorso d'orientamento, guado e/o discesa di fiumi, spedizioni nautiche, esplorazioni speleologiche, ecc) con compiti di difficoltà crescente e seguite ogni volta da una fase di rielaborazione dell'esperienza;
- vita comunitaria più o meno strutturata;
- chiusura del programma con una discussione focalizzata sulla trasferibilità degli apprendimenti alla vita quotidiana e professionale;
- eventuale follow-up dopo 2-3 mesi dall'esperienza.
Per la scelta dei luoghi, tra i più suggestivi della Sicilia, la competenza dello staff e l’assoluta sicurezza dei partecipanti durante lo svolgimento, le sessioni ODT di Studiofor garantiscono un ottimo investimento formativo per singoli individui e/o per gruppi aziendali o associativi.
Sono previsti tre livelli di difficoltà:
- primo livello: percorsi a piedi di media difficoltà su sentieri segnati su carte IGM e pernottamento in strutture assimilabili ad agriturismo;
- secondo livello: percorsi a piedi di elevata difficoltà mediante l’utilizzo di bussole e carte su percorsi non segnati e pernottamento in tende canadesi biposto;
- terzo livello: percorsi a piedi di elevata difficoltà mediante l’utilizzo di bussole e carte su percorsi non segnati e pernottamento in rifugi costruiti con materiali naturali dai partecipanti o “all’addiaccio”.

Tutti master di Studiofor prevedono uno o più moduli in outdoor training experience. Nell'arco dell'anno Studiofor promuove laboratori esperienziali in outdoor relativi allo sviluppo di competenze manageriali di tipo trasversale che possono essere rivolti a singole persone o ad organizzazioni committenti. Contattaci per manifestare le tue esigenze specifiche finalizzate alla realizzazione di interventi su misura »

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